Intervenendo in merito alla creazione di “Fiat Chrysler Automobilies”, l’Ugl della Basilicata fa sapere che con “la decisione della Fiat di stabilire la propria sede fiscale nel Regno Unito e quella legale in Olanda, al di là della portata economica di questa operazione resta il significato politico del fallimento totale delle politiche industriali messe in campo dal Governo Letta. Una politica cieca che non ha saputo affiancare la governance dell’indotto accompagnandola con una serie di convincimenti ed operazioni affinché il colosso oggi Fiat Chrysler Automobiles rimanesse con base operativa in Italia”. Per l’Ugl “su una vicenda che meritava di essere approfondita per tutelare gli interessi dei lavoratori, il governo di tutto si è occupato tranne che dei problemi dei metalmeccanici. Per noi lucani – prosegue il sindacato – possiamo dire che Marchionne è riuscito a creare basi solide per un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze e di competenze allo stesso livello della migliore concorrenza”.
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