L’operaio straniero di 50 anni, residente a Ponte a Poppi, sposato e con una famiglia, è rimasto vittima della depressione. E’ entrato nella cabina elettrica a fianco dell’azienda nella quale lavorava, a Memmenano. Non riuscendo a raggiungere i cavi dell’alta tensione con le mani lo ha fatto con un oggetto di ferro, probabilmente delle tenaglie, con le quali ha agganciato i fili, facendo partire la scarica elettrica che lo ha ucciso. E’ stato il fratello a dare l’allarme e a indicare l’ipotesi di quella cabina. Qui lo hanno trovato i Carabinieri e i vigili del fuoco.
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