Denunciate 52 persone tra cui 41 stranieri e 11 italiani per false attestazioni finalizzate a richieste di permesso di soggiorno. Le indagini sono state portate a termine dalla Squadra Mobile che ha controllato tutte le 200 istanze di emersione di colf e badanti e di lavoratori subordinati, presentate in provincia di Udine tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2012 dai clandestini intenzionati a regolare la propria posizione. Quasi un quarto delle domande, quelle presentate da 5 marocchini, 6 algerini, 4 egiziani, 7 indiani, 4 cinesi, 3 brasiliani, 1 nigeriano, 2 albanesi e 9 bengalesi, è risultata irregolare.
Nei guai sono finiti anche i finti datori di lavoro compiacenti che, spesso in cambio di una somma di denaro, variabile dai 500 ai 3 mila euro, avevano attestato falsamente di aver avuto gli stranieri alle proprie dipendenze. In alcuni casi è stata accertata anche la presenza di un “intermediario” che avrebbe messo in contatto i clandestini con i finti datori di lavoro.
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