La nota azienda calabrese del tonno era rimasta senza materia prima a causa di un maxi sequestro di pesce avvenuto a Bari. Ora l’imprenditore Pippo Callipo ha ottenuto lo sblocco dei tonni congelati sequestrati dalla Capitaneria di Porto pugliese ma questo non è sufficiente a riattivare subito la produzione. “Questo tardo ravvedimento – afferma il Re del tonno calabrese – non ha purtroppo evitato la Cassa Integrazione a circa 150 operai”. Callipo ha contestato il provvedimento di sequestro che era stato adottato lo scorso dicembre dalla Capitaneria barese per un quantitativo complessivo di oltre 530 tonnellate di pesce di cui nello specifico di Callipo si trattavano di 480 tonnellate di tonno, presentando un ricorso per il dissequestro ora attuato dai funzionari marittimi.
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