In occasione della conferenza di fine anno sull’attività del consiglio comunale Giani ha fatto presente la volontà di tornare ad esporre nel Salone dei Duecento tre dei restaurati arazzi cinquecenteschi che caratterizzavano l’arredo della sala, frutto di una collocazione che è stata propria del Salone dei Duecento fino alla fine degli anni settanta. “Si tratta – ha spiegato Giani- di un obiettivo che tende a funzionalizzare il Salone secondo la sua tradizionale impostazione, visto quanto impegno il Comune ha messo per supportare il lavoro dell’opificio delle Pietre Dure nel restauro di 10 dei 20 originari arazzi, considerato che gli altri 10 sono ormai destinati alle sale del Quirinale a Roma e quindi difficilmente riportabili a Firenze dove furono commissionati da Cosimo I de’ Medici . Collocarne tre per volta in una rotazione che consenta un periodo transitorio di esposizione e successivi periodi di riposo rende compatibile le esigenze del Comune di poter riesporre gli arazzi nel Salone con le funzioni di tutela della sovrintendenza che ne deve garantire la preservazione dopo il restauro”. Giani intende poi sottolineare e confermare le parole di Cristina Acidini “sulla piena collaborazione fra Comune e Sovrintendenza su questo argomento.
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