“La proposta che è stata anticipata ad ANCI sul piano regionale gestione rifiuti è altamente insoddisfacente perchè pone al 2020 degli obiettivi poco ambiziosi (65% di raccolta differenziata per i capoluoghi) che molti comuni compreso il nostro saranno in grado di raggiungere ben prima della scadenza.
Nei mesi scorsi abbiamo sostenuto la proposta di Forlì che, dati alla mano, avrebbe permesso a quella data lo spegnimento di 6 impianti sugli 8 esistenti in regione mentre ora nella proposta di piano presentata dalla Regione al 2020 si spegnerebbe solo quello di Ravenna, pure costringendo Parma a farsi carico dei rifiuti di altre province.
E’ un piano volutamente conservativo che porterà solo vantaggi agli inceneritori di Hera ed Iren senza tener conto dell’interesse pubblico di andare verso il recupero delle risorse e la riduzione delle emissioni in una regione come la nostra che vive un perenne stato di crisi ambientale. La mancata nomina di un assessore regionale in sostituzione della Freda è un brutto segnale politico di come la Regione e Vasco Errani stiano sottovalutando temi fondamentali come rifiuti e qualità dell’aria in momento dove sta prendendo forma la pianificazione che vincolerà i nostri territori per i prossimi 15 anni.
Ora chi in passato ha detto che l’inceneritore di Parma avrebbe servito solo i rifiuti della nostra Provincia si faccia sentire in Regione per mantenere quanto promesso pubblicamente ai cittadini di Parma”.
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