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Confcooperative Pescara, fatturato soci supera 220 milioni in 2013

Fatturato aggregato pari ad oltre 220 milioni di euro, capitale sociale pari a 5 milioni di euro e patrimonializzazione a quota 45 milioni di euro. Sono i numeri registrati nel 2013 dal sistema Confcooperative Pescara. Ad illustrarli è il presidente della Confederazione delle cooperative, Giuseppe D’Alessandro, il quale parla di “cooperative solide e sane e di un’associazione il cui ruolo è sempre più quello di farsi interprete ed attore del cambiamento”. In particolare, i soci degli enti iscritti nell’elenco nazionale di Confcooperative, tra cui una Bcc, aderenti a Confcooperative Pescara sono  circa 4.800 e gli occupati a vario titolo nel sistema Confcooperative sono circa mille. Ricordando il “mandato ricevuto dalle Cooperative nel 2012 affinché avviassimo un cambiamento nel metodo di gestire l’Associazione”, il presidente sottolinea che “quello che noi vogliamo è un cambiamento per le cooperative che oggi, al pari di tutte le imprese, sono assalite da un sistema fiscale iniquo e non rispettoso del tratto distintivo del fare impresa in forma cooperativa. Le cooperative – evidenzia D’Alessandro – non resistono più per i troppi crediti, mentre un tempo si falliva per i troppi debiti. A tutto ciò si aggiunge una burocrazia opprimente. In tal senso è costante la richiesta di semplificazione amministrativa e su questo punteremo nei prossimi anni”. Sottolineando che “le cooperative sono attivatori di sviluppo”, D’Alessandro auspica “una detassazione sul lavoro che produrrebbe un aumento dei salari e delle pensioni delle fasce più deboli e sarebbe destinato a favorire i consumi. Alle istituzioni territoriali, ognuna in base alle proprie competenze – aggiunge il presidente di Confcooperative Pescara -, chiediamo di impegnarsi a stimolare lo sviluppo anziché la crescita lineare. Lo sviluppo, che comprende anche la crescita, coinvolge risorse, persone, territori, popolazioni, educazione, cultura e si declina sul lungo periodo per differenti generazioni, come è poi lo spirito delle società cooperative. In altre parole, intergenerazionalità”. Il presidente si sofferma infine sui risultati, relativi al saldo 2012, delle tre Banche di Credito Cooperativo operanti nella provincia di Pescara – 752 milioni i euro di depositi (14,6% del totale) e 577.700 milioni di euro di impieghi (8,2% del totale) – ed evidenzia come “tali numeri confermino indubbiamente il radicamento sul territorio e la fiducia dei risparmiatori nel sistema Bcc, quale banca del terittorio”.

Redazione

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