L’ispettore è morto subito, l’uccisore è stato portato d’urgenza al San Giovanni Bosco dove hanno tentato invano di salvarlo. Da chiarire i motivi che hanno portato i due agenti a estrarre le armi e a sparare.
Secondo una prima ipotesi pareva che i due avessero divergenze sulle licenze di Natale. Una successiva ricostruzione attribuisce il gesto alla convinzione di Capitano che Melis avesse adottato nei suoi confronti iniziative disciplinari. Secondo quanto si apprende, la sparatoria è avvenuta poco dopo le 8.15 davanti allo spaccio interno della casa circondariale, dove lo sparatore ha esploso due o tre proiettili contro il collega. Secondo una prima ricostruzione i due agenti si sono incontrati prima di iniziare il turno. Capitano avrebbe detto all’ispettore: “Cosa mi state combinando?” e poi ha fatto fuoco. Melis ha appena fatto in tempo a dire “Non è vero”, poi è stato colpito all’addome e alla testa ed è morto sul colpo. L’assistente, invece, si è sparato alla gola e al cranio.
Tutto è successo sotto gli occhi di diversi colleghi. Nessuno ha potuto fare nulla. Tutto è avvenuto in pochi istanti. In quel momento nel corridoio c’erano anche alcuni detenuti che sono subito stati riportati in cella.
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