Lo dichiarano gli assessori alle Politiche Sociali di Roma, Bari, Genova, Milano, Napoli, Palermo e Torino, riunitisi a Roma a margine della Commissione Affari Sociali dell’Anci. “Questa Legge di Stabilità nasce per individuare modi per superare la crisi – aggiungono – ma, se lascia da parte il contrasto serio alla povertà, non risponde al suo obiettivo. L’Europa, con la Strategia Europea 2020, chiede agli Stati membri di ridurre di 20 milioni il numero dei poveri e di alzare al 75% il tasso di occupazione delle persone tra i 25 e i 64 anni. Allora, dobbiamo avere più coraggio e riposizionare le politiche sociali al centro della Legge di Stabilità, prevedendo anche uno strumento di sostegno al reddito degno di questo nome.
Gli amministratori locali – continuano – possono rappresentare una grande risorsa per far sì che il divorzio tra il Parlamento e le reali esigenze del Paese non sia irreversibile. Sono questi i temi su cui possiamo fare la differenza, non in termini residuali, ma in termini di investimento. Le politiche sociali, del resto, sono un investimento e ce lo dice l’Europa stessa.
Questo – concludono – è il momento di fare nascere e far valere la lobby dei poveri”.
Teheran alza il livello dello scontro: i Guardiani della Rivoluzione affermano di aver colpito due…
Prestigioso incarico internazionale per Ketty Gottardo, laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Udine…
L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta delegazione di Paganica, ben oltre…
Il violento nubifragio che si è abbattuto su Campobasso ha costretto a interrompere i preparativi…
Il limite del mero adempimento Dati e casi recenti In Italia le norme che obbligano…
Un gesto concreto di solidarietà nel cuore della città. Domenica 13 settembre, in occasione della…