Tra gli arrestati c’è anche un funzionario del Comune. Per ottenere i documenti contraffatti sarebbero state pagate tangenti che variavano tra i 600 e i 1500 euro a persona.
L’organizzazione era composta da italiani e cinesi e al suo interno c’era anche un dipendente del Comune di Prato addetto alle certificazioni di residenza. Grazie alla sua complicità si riuscivano a ottenere, in cambio di denaro ed altre utilità, le iscrizioni all’anagrafe di cittadini cinesi che non ne avevano i requisiti ed erano entrati in Italia in modo irregolare.
Almeno 300 cittadini cinesi hanno usufruito dell’associazione per avere i documenti. I soldi sarebbero finiti ad alcuni loro connazionali che, dopo aver requisito i passaporti agli immigrati, giravano parte del compenso ai loro soci italiani. In otto mesi l’organizzazione avrebbe guadagnato tra i 180 mila e i 450 mila euro.
Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2027. La manovra…
Una piccola spilla per ricordare chi ha sacrificato la propria vita al servizio della Patria.…
Chi lavora all'EUR conosce bene la routine: si arriva in metro a EUR Fermi o…
Yair Golan, leader del Partito Democratico israeliano ed ex vice capo di Stato maggiore delle…
Mantenere gli ambienti di lavoro puliti, ordinati e accoglienti è fondamentale per offrire un'esperienza positiva…
Davanti a uno stand o all'ingresso di un evento, una bandiera pubblicitaria si vede da…