Nomi eccellenti nell’inchiesta su una presunta maxi frode fiscale. Tra i cinque indagati figurano anche il vice presidente esecutivo di Erg Alessandro Garrone e il firmatario della dichiarazione dei redditi per il 2010, l’a.d. Luca Bettonte. I Pm contestano loro il reato di frode fiscale.
Secondo l’accusa avevano costruito un giro di transazioni gonfiate attraverso schermi societari fittizi al solo fine di aumentare le dimensioni dei costi e abbattere il relativo imponibile.
Nel decreto di perquisizione si sottolinea l’inesistenza della struttura societaria che ha emesso le fatture. Si afferma che i documenti contabili delle transazioni, individuati dagli accertamenti delle Fiamme Gialle e indicati in una relazione di settembre, furono poi utilizzati nelle dichiarazioni dei redditi.
Le fatture sarebbero state emesse da una ditta con sede nelle Bermuda riconducibile a Total-Erg.
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