Nato a Messina, trasferitosi a Mosca era domiciliato in provincia di Cosenza, dove avrebbe commesso il reato per cui l’ufficio esecuzioni della Procura della Repubblica bruzia ha emesso il mandato di cattura. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine che stanno ancora indagando per capire come mai sia giunto in provincia di Caserta. Giuseppe Campagna aveva tre telefoni cellulari, alcune banconote russe e pochi euro. Eseguite le varie formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resterà fino all’esaurimento della pena detentiva.
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