Il reggino di 26 anni è accusato di aver favorito la latitanza di Saverio Trimboli, ma era anche ricercato per aver coltivato illegalmente, in un terreno situato in una località dell’Aspromonte, dalla superficie di diecimila metri quadrati, un ingente numero di piante di canapa indiana (circa duemila).
I Carabinieri sono giunti a casa del cognato. Giuseppe Perre ha cercato di fuggire a piedi sui tetti delle case di Casorate Primo. I militari, però, sono riusciti a circondarlo e lo hanno arrestato.
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