Gli ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale sono stati fatti brillare. Si indaga per verificare che non siano stati nascosti allo scopo di un loro utilizzo. Gli ordigni, cinque proiettili da mortaio da 81 millimetri di calibro, in dotazione ai reparti della Folgore e del battaglione alpino Edolo della Repubblica Sociale Italiana operanti nella zona nel marzo-aprile del 1945, si trovavano lungo la porzione di territorio tra il monte Giusalet e il massiccio dell’Ambin.
L’ipotesi che non si trovassero in quel posto da decine di anni deriva dal fatto che sono stati trovati poco distanti l’uno dall’altro, occultati in una scanalatura della montagna e disposti in modo ordinato.
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