Sotto chiave sono finiti zaini, penne, pennarelli, gomme, astucci ed altro non sicuri per la salute dei consumatori. In particolare, i prodotti, destinati ai bambini, sono risultati non conformi alle specifiche normative internazionali e agli standard costruttivi comunitari contrassegnati dal marchio Ce. Oltre che a garantire la sicurezza dei consumatori, l’operazione delle Fiamme Gialle ha lo scopo di tutelare la concorrenza tra tutti gli operatori di mercato, evitando che l’economia legale venga danneggiata dall’immissione nei circuiti commerciali di prodotti realizzati a costi di produzione bassissimi (dovuti all’impiego di manodopera anche minorile), all’utilizzo di coloranti, collanti, filati, tessuti, plastiche, resine altamente tossiche, cancerogene o che causano forti allergie, nonchè, in molti casi, all’evasione dei dazi doganali all’atto dell’importazione in Italia.
Tra le altre irregolarità contestate ai rivenditori di prodotti irregolari, anche l’assunzione di due lavoratori in nero.
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