I Carabinieri della stazione Casalotti sono intervenuti per quello che era stato segnalato come un grave incidente stradale. Giunti sul posto i militari hanno subito capito che dietro l’infortunio si nascondeva qualcos’altro. Gli accertamenti e la consultazione della banca dati hanno fatto emergere che l’incidente era l’ultimo di una lunga serie di atti persecutori posti in essere dall’ex marito, che era geloso e non sopportava che l’ex moglie si fosse rifatta una vita dopo il divorzio. Era tornato sotto casa di lei per insultarla, minacciarla e picchiarla, come già avvenuto in altre sette occasioni.
La vittima è riuscita a salire sulla sua Panda e a fuggire senza una meta precisa. Lui l’ha inseguita con un furgone e l’ha speronata schiacciandola contro un muro di cemento armato. L’ex moglie ha riportato gravi fratture e un trauma cranico.
Lui è stato rinchiuso nel carcere di Regina Coeli con le accuse di atti persecutori, lesioni e violenza privata.
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