L’azienda solo su base volontaria propone la mobilità fino a un massimo di 120 lavoratori. Lo stabilimento vanta 202 dipendenti. Dopo una lunga trattativa al Pirellone, nell’ultimo giorno per evitare la chiusura e la cassa integrazione per stop alle macchine, i rappresentanti di Ktm e i sindacalisti della Fiom-Cgil e Fim-Cisl hanno concordato la cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) per crisi e non per cessazione attività, mobilità solo volontaria e incentivata, impegno aziendale per lo sviluppo dell’area.
Da domani tutti i 202 dipendenti della società, che ora si chiama Moto Italia, per dodici mesi saranno impiegati a salario ridotto con il sostegno al reddito da parte dell’azienda di 400 euro al mese. Nel complesso i cassaintegrati arriveranno in tal modo al 90% del loro reddito precedente. Sia l’azienda che i sindacati si sono impegnati ad avviare una procedura di mobilità volontaria per 120 lavoratori entro il prossimo 30 aprile. L’obiettivo è evitare di incentivare i dipendenti a cercarsi un nuovo impiego sperando in un prossimo passaggio dell’Husqvarna ad una nuova società che possa mantenere in funzione lo stabilimento.
La proprietà si è impegnata a cercare una soluzione produttiva percorribile per lo stabilimento di Cassinetta di Biandronno valutando l’eventuale ingresso di soggetti imprenditoriali interessati.
Lunedì i sindacati incontreranno i lavoratori per illustrare l’accordo.
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