I Carabinieri li hanno arrestati in flagranza di reato per truffa. Gli stranieri utilizzavano per impadronirsi del denaro la “lingua di drago”, un meccanismo artigianale. L’attrezzo veniva inserito nella feritoia da cui escono le banconote in modo tale che, quando il denaro veniva emesso dalla macchina, lo strumento ne impediva lo bloccava.
Una volta allontanatosi il cliente i tre estraevano lo strumento e il denaro trattenuto.
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