Trieste, tutti matti per il cinema

Inizia questa sera, mercoledì 7 agosto alle ore 21 nel Parco di San Giovanni, la rassegna “Tutti matti per il cinema!”, nell’ambito del festival “Teatri a Teatro 2013 – Venga a prendere il thè da noi” organizzato dalla Provincia di Trieste. Il ciclo di proiezioni cinematografiche all’aperto, al Teatrino Franco e Franca Basaglia – Foyer Cecchelin con ingresso libero, è curato da La Cappella Underground in collaborazione con Bonawentura e Casa del Cinema di Trieste.
La rassegna si apre  con la proiezione in due parti della fiction tv di produzione Rai ”C’era una volta la città dei matti” (2010) diretta da Marco Turco, con Fabrizio Gifuni nei panni dello psichiatra veneziano Franco Basaglia: la prima parte sarà proiettata nella serata di mercoledì 7 agosto, la seconda nella serata di venerdì 9 agosto, e in questa occasione il regista Marco Turco incontrerà il pubblico del Parco di San Giovanni, luogo che ha rappresentato il set di gran parte delle riprese.

Prima c’era la Città dei matti, il manicomio. Con tutto il suo carico di orrori piccoli e grandi. Letti di contenzione, camicie di forza, celle d’isolamento, elettroshock punitivi, infermieri-carcerieri e malati-carcerati, rapporti sadici fra medici e pazienti. Non un luogo di cura, ma di segregazione, occultamento e cronicizzazione di quello “scandalo” sociale che è sempre stata la malattia mentale. In tutto il mondo occidentale, nessuno aveva mai messo in discussione il manicomio, nessuno aveva mai osato sfidare frontalmente il potere degli psichiatri. Almeno fino all’inizio degli anni ’60 quando, in una città di provincia del Nord, un giovane psichiatra ribelle, emarginato dal mondo accademico, Franco Basaglia, accese quella scintilla che provocò un incendio impensabile fino a qualche anno prima…
“La prima volta che entrai all’ex ospedale psichiatrico San Giovanni di Trieste sapevo che mi stavo mettendo su una strada lunga e difficile, ma non avevo idea del mondo in cui sarei entrato” racconta il regista Marco Turco. “Sapevo che i nostri consulenti, primo fra tutti Peppe Dell’Acqua, direttore del distretto di salute mentale di Trieste, mi avrebbero aiutato a conoscere la storia dell’esperienza basagliana, mi avrebbero messo a disposizione tutti i loro materiali i loro ricordi, ponendomi nella condizione migliore per ricostruire quella storia, ma mentre camminavo per i viali di quello che era considerato un manicomio modello, mi continuavo a domandare: ‘Ma come farò a mettere in scena la malattia mentale? Come farò, attraverso la finzione, a restituire la verità di quelle persone che hanno passato la vita qua dentro?’ Poi mi resi conto che proprio l’esperienza basagliana mi offriva una risposta. L’unica strada era quella di stare con i pazienti, di conoscerli, di parlarci, di ascoltarli anche quando le cose che mi dicevano erano incomprensibili, anche quando cercavo di spingerli a ricordare com’era il manicomio prima che arrivasse Franco Basaglia suscitando in loro malinconia, rabbia o confusione. I racconti delle loro sofferenze, delle torture subite: gli elettrochoc, le contenzioni, le umiliazioni, andavano oltre la ricostruzione storica di quegli avvenimenti, entravano nel personale, nell’intimità e questo dava loro quella concretezza che io ero tenuto a ricostruire attraverso la finzione. Questo è stato il leit-motiv di tutta la lavorazione del film: restituire la verità di quella vicenda”.

“C’era una volta la città dei matti” è diventato anche un omonimo libro con DVD edito da Edizioni alphabeta Verlag per la Collana “180 – archivio critico della salute mentale”. La collana editoriale, diretta da Peppe Dell’Acqua, Nico Pitrelli e Pier Aldo Rovatti, vuole riconoscere le tante cose che in questi anni sono avvenute nel campo della salute mentale. Muove i suoi primi passi da Trieste per percorrere la vasta rete delle buone pratiche, incontrare la storia del cambiamento delle singole persone e raccontare le straordinarie imprese sociali che si sono sviluppate intorno alla questione psichiatrica.

Il programma della rassegna”Tutti matti per il cinema!” intende costruire un percorso di riflessione che prende spunto dalla produzione artistica per grande e piccolo schermo dedicata al tema dell’esperienza basagliana e della legge 180: nell’arco di dieci appuntamenti, registi, sceneggiatori e interpreti saranno chiamati a presentare i film e a dialogare con il pubblico, alla presenza dello psichiatra Peppe Dell’Acqua (associazione ONLUS “Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia”).

Tutte le proiezioni della rassegna sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili; in caso di maltempo, le proiezioni si terranno all’interno del Teatrino; le offerte libere raccolte nel corso delle serate saranno destinato al restauro della cupola Urania Carsica della Stazione Osservativa di Basovizza in omaggio alla professoressa Margherita Hack, cui la Provincia ha consegnato il proprio Sigillo nel settembre 2012.

Teatri a Teatro 2013 “Venga a prendere il thè da noi”è realizzato con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, l’intervento della Fondazione CRTrieste e con la collaborazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” in collaborazione con l’Accademia della Follia e Agens; del Teatro Stabile “La Contrada”; Slovensko Stalno Gledališče – Teatro Stabile Sloveno; la Cappella Underground in collaborazione con Bonawentura/Teatro Miela; Associazione Casa del Cinema di Trieste; associazione ONLUS “Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia”; l’Università degli Studi di Trieste in collaborazione con IPSIA“Luigi Galvani”; Azienda per i Servizi Sanitari n.1 “Triestina”/Dipartimento di Salute Mentale; Collana editoriale 180 archivio critico della salute mentale; Fondazione Franca e Franco Basaglia; Comune di Trieste; Archivio di Stato di Trieste.

INFO: www.provincia.trieste.it e anche www.parcodisangiovanni.it