Una morte assurda. La donna è stata dichiarata morta alle 14.30, 6 ore dopo che era stata dichiarata la sua morte cerebrale. I suoi organi sono stati espiantati.
Laura Prati, 48 anni, esponente del Pd, è stata eletta sindaco nel 2012. Era divenuta bersaglio di un attentato il 2 luglio scorso. Alle 9.30 di mattina Giuseppe Pegoraro, ex vice comandante della Polizia Municipale locale era entrato nell’ufficio del sindaco e aveva fatto fuoco contro Laura Prati e contro il vice sindaco Costantino Iametti, 76 anni. Tre colpi di pistola ciascuno, con i quali Pegoraro voleva vendicarsi di un provvedimento disciplinare adottato dalla giunta di Cardano. In seguito a una condanna per truffa e peculato il pubblico ufficiale era stato sospeso per sei mesi dal servizio. L’ex vigile era stato catturato due ore più tardi, armato fino ai denti, dopo una sparatoria con la Polizia.
“Non riesco a credere che sia finita così, è assurdo che una persona possa morire solo per aver cercato di fare bene il proprio mestiere”. E’ quanto dichiara l’ex sindaco di Cardano al Campo, Mario Aspesi, grande amico e collaboratore di Laura Prati, che ha trascorso gli ultimi giorni in ospedale, insieme ai familiari del sindaco.
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