A stabilirlo il Tribunale collegiale di Vibo Valentia. Il pensionato era finito agli arresti domiciliari con tali accuse il 10 novembre 2010. In particolare l’ottantenne era accusato dai Carabinieri di aver segregato in casa la badante romena, violentandola sotto la minaccia di un fucile e di un coltello da cucina.
Il Pm, al termine della requisitoria, aveva chiesto una condanna a 10 mesi per il solo reato di sequestro di persona, invocando invece l’assoluzione per mancanza di prove in ordine alla violenza sessuale.
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