Nella notte i dolori e i crampi allo stomaco, e il vomito che lo avevano costretto ad un continuo via vai in bagno, si erano acuiti tanto che i familiari hanno fatto intervenire la guardia medica per quelli che sembravano i sintomi di un’indigestione o una intossicazione da cibo.
Lorenzo Racchini, trentun anni, aveva continuato a stare sempre peggio finché sabato mattina è stato chiamato il 118. Quando i sanitari del soccorso sono arrivati nell’abitazione era già tardi. L’uomo già in arresto cardiocircolatorio. A nulla sono serviti i disperati tentativi di rianimarlo per una quarantina di minuti con il defibrillatore. Racchini ha cessato di vivere nella sua abitazione di via Ponchielli a causa probabilmente di un infarto.
Sarà però l’autopsia a fare chiarezza su questa tragica vicenda. L’esame è stato deciso dal magistrato e sarà effettuata martedì mattina, subito dopo le vacanze di Pasqua, per individuare la vera causa che ha provocato il fatale arresto cardiaco.
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