Era una situazione che andava avanti da tre anni. Un appartamento dato in fitto a prostitute brasiliane e a un trans. Il proprietario otteneva 900 euro al mese di affitto, incurante delle diffide dell’amministratore di condominio a seguito delle proteste ufficiali degli altri inquilini.
L’imprenditore sessantenne, proprietario dell’appartamento al quarto piano di via della Pineta 246, secondo gli inquirenti, non poteva non sapere che casa sua era diventata una casa d’appuntamento. Gli investigatori della Mobile hanno trovato in casa cinture, manette, fruste e un costume leopardato.
L’operazione anti prostituzione è scattata giorni addietro. Ora il Gip ha convalidato il sequestro effettuato d’iniziativa dagli uomini della Mobile. Per l’imprenditore è scattata la denuncia per favoreggiamento della prostituzione. Gli agenti hanno sequestrato diversi oggetti (gel di tutti i tipi, candele, abbigliamento sensuale, parrucche) usati dal trans e dalle prostitute (tutte brasiliane) che si sono susseguite al quarto piano, scatenando le proteste degli altri inquilini.
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