La provincia di Messina piomba nel baratro degli omicidi di mafia. Una vera e propria guerra. Tre morti ammazzati in pochi mesi. Tutti nell’area di Barcellona Pozzo di Gotto.
A perire sotto i colpi dei sicari Nicola Di Stefano, 23 anni, assassinato con un colpo di fucile. Un nome eccellente. Era figlioccio di Tindaro Calabrese, boss di Novara di Sicilia.
Il colpo di fucile che ha ucciso il pastore messinese è stato sparato da distanza ravvicinata. L’omicidio è avvenuto a Montalbano Elicona. Il delitto è di chiaro stampo mafioso.
A trovarlo è stato il padre, che non vedendolo rientrare per cena, si era messo a cercarlo. Non vi sarebbero testimoni. Il giovane aveva piccoli precedenti penali.
Sull’episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto al comando del capitano Filippo Tancon Lutteri. Le indagini sono coordinate dal sostituto Procuratore Giorgio Nicola.
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