I beni mobili e immobili ed i conti correnti sono riconducibili, secondo i Finanzieri, a Giovanbattista Cacciola, di 49 anni, legato da vincoli di parentela con il boss Gregorio Bellocco. Gli accertamenti disposti dalla Dda di Reggio Calabria ed eseguiti dalle Fiamme Gialle di Gioia Tauro hanno consentito di individuare riconducibili alla cosca. Gli investigatori ritengono inoltre che Cacciola, rispetto al reddito denunciato, é riuscito ad accumulare illecitamente il patrimonio sequestrato. I militari hanno analizzato i redditi degli ultimi dieci anni di Cacciola. Al termine degli accertamenti i giudici della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria hanno accolto la richiesta di sequestro avanzata dal Procuratore Aggiunto della Dda, Michele Prestipino, e dal sostituto Sara Ombra.
Il sequestro interessa 6 terreni e 3 fabbricati nei comuni di Rosarno e Candidoni; 2 imprese, operanti nel settore dell’edilizia e della produzione e commercializzazione di agrumi; conti correnti, libretti di deposito al portatore, contratti di acquisto di titoli di Stato, azioni, obbligazioni, certificati di deposito, assicurazioni.
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