Risparmi di correntisti della banca d’affari di Como Cesare Ponti finiti nelle disponibilità dell’operatore finanziario. Giorgio Giornelli è indagato dalla Procura lariana con l’ipotesi di appropriazione indebita. Accertamenti scaturiti dall’esposto di una cliente della banca, un’ex insegnante che aveva ereditato dal marito circa 700 mila euro, depositati nell’istituto di credito comasco e gestiti da Giornelli. In seguito a questa segnalazione, si sarebbero però fatti avanti altri due clienti, facendo lievitare l’ammontare degli ammanchi a quasi un milione di euro.
I Finanzieri che sta svolgendo le indagini, coordinata dalla Procura di Como, hanno effettuato una perquisizione alla sede della Cesare Ponti, per acquisire documentazione necessaria a ricostruire la strada seguita dai soldi spariti, che non si sa dove siano finiti. L’ipotesi attuale è che a dirottare altrove i risparmi dei tre correntisti, sia stato il promotore finanziario che aveva avuto accesso alla loro gestione.
Nel frattempo la banca, per rassicurare fin da subito i clienti, oltre a dare piena collaborazione agli inquirenti, avrebbe già fatto sapere di essere disponibile a far fronte al danno subito dai tre risparmiatori, nel caso in cui il denaro non dovesse essere recuperato.
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