Secondo l’accusa sarebbe stata elargita per “aggiustare” una relazione che avrebbe consentito ad un soggetto destinatario di ordine di carcerazione definitivo di usufruire di una misura alternativa alla detenzione in carcere. Una donna, assistente sociale del Ministero della Giustizia in servizio all’Ufficio esecuzione penale esterna di Reggio Calabria, è stata per questo arrestata in flagranza di reato dalla Polizia per concussione. La donna è stata sorpresa dalla Polizia del Commissariato di Palmi, diretto dal vice questore aggiunto Fabio Catalano, poco dopo avere instascato una mazzetta.
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