“Non risulterebbero segni compatibili con eventi violenti”. L’ipotesi dell’omicidio traballa. Resta però aperto il giallo. E occorrerà attendere da un paio di settimane fino a 60 giorni prima di conoscere l’esito degli accertamenti tossicologici e capire se la giovane aveva assunto droga o alcol prima di morire. A questo proposito, lo zio di Federica, rompe il silenzio della famiglia per affermare che “Federica non assumeva droga, né beveva. Non aveva problemi neurologici né tantomeno crisi epilettiche”.
Resta comunque da colmare, nella ricostruzione dell’ultimo giorno di vita di Federica Mangiapelo, un vuoto di circa due ore, dalle ore 03:00 alle ore 05:00 del mattino. Il fidanzato Marco Di Muro ha dichiarato ai Carabinieri di averla lasciata alle ore 03:00 del mattino, dopo una discussione, accompagnandola in auto con un amico fino alla periferia di Anguillara Sabazia, a una buona distanza da casa e a circa 7 km dal punto in cui è stato trovato il cadavere.
Gli inquirenti sarebbero intanto propensi a scartare l’ipotesi di un’uscita notturna in barca. L’imbarcazione senza ormeggi trovata a poca distanza dal cadavere non sarebbe collegata alla morte della ragazza: è stata ritrovata al suo posto, pur senza gli ormeggi legati. E comunque è improbabile l’ipotesi di una uscita notturna sul lago finita in tragedia, considerando anche che nella notte tra mercoledì e giovedì nella zona c’era una vera e propria bufera di pioggia.
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