A Sarajevo gli studenti visiteranno la città accompagnati dal generale Jovan Divjak, presidente dell’associazione OGBH che ha sostenuto e continua a sostenere, gli orfani di guerra negli studi. Diviak, che ha guidato la resistenza di Sarajevo, racconterà i quasi quattro anni di assedio della capitale. A questo si affiancherà l’incontro con Kanita Fočak, intelettuale protagonista della resistenza culturale della città.
A Tuzla il gruppo sarà ospitato dall’associazione Tuzlanska Amica che si occupa del sostegno sociale in un contesto, simile in tutta la Bosnia Erzegovina, in cui alla devastazione della guerra non è mai seguito il reale riavvio del paese e, negli ultimi anni, la crisi economica ha colpito una già debolissima e quasi inesistente economia.
L’ultima tappa porterà gli studenti nel luogo in cui si è consumata la grande strage in Europa, dopo la seconda guerra mondiale. A Potocari verranno ricordate le vittime del genocidio di Srebrenica e ci sarà l’incontro con un gruppo di donne delle associazioni “Madri di Srebrenica”.
L’ultimo incontro prima del rientro prevede momenti di dolcezza e speranza per il futuro grazie alla Cooperativa Insieme, importante esperienza di riavvio dell’economia locale attraverso la coltivazione dei piccoli frutti rossi e la produzione di marmellate e succhi di frutta.
Un’esperienza, quella di Insieme, di riconciliazione attraverso la concretezza del lavoro.
Gli studenti si sono preparati al viaggio insieme agli operatori dell’associazione Tenda per la Pace e i Diritti, affiancati da esperti come la sociologa Melita Richter e lo scrittore ed editore Luca Leone.
L’esperienza del viaggio sarà ripetuta da altri due gruppi di studenti nell’aprile 2013.
La Provincia di Trieste da anni sostiene questa esperienza e ne riconosce la valenza educativa.
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