Accoglienza fredda allo stadio in cui si teneva la commemorazione del settantesimo anniversario della battaglia di El Alamein. Centinaia di spettatori, in piedi sugli spalti, hanno contestato il Ministro durante il giro d’onore davanti ai reparti schierati, fischiando e intonando cori a favore della liberazione dei due marò italiani in India. Alla contestazione hanno partecipato molti ex militari. Tra questi un ex soldato delle forze speciali dell’Esercito che, in segno di protesta, voleva esporre in campo una bandiera italiana con un fiocco giallo ma è stato accompagnato fuori dall’Arena Garibaldi.
Di Paola, nel suo discorso, ha accennato brevemente alla contestazione. “Nonostante la libertà di espressione, questo non è il momento delle polemiche, ma della fiducia negli organismi internazionali e nella giustezza della nostra richiesta di giudicarli in Italia”. Quindi ancora fischi. Molti spettatori hanno intonato i cori “Marò liberi” e “Riportateli a casa”. Poi il Di Paola ha ricordato Tiziano Chierotti, il caporale degli alpini di 24 anni caduto in Afghanistan. La stragrande maggioranza dello stadio ha però applaudito commossa alla memoria del caporale. Non ci sono stati cori oltraggiosi.
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