Luciano Melchionna dirige “Dignita’ autonome di prostituzione” spettacolo che apre la stagione dell’Ambra Jovinelli, in scena fino al 4 Novembre. La piece e’ ricchissima, tanto da poterne estrapolare due o tre serate da una sola. Gli attori in scena innumerevoli. Il teatro si trasforma in un bordello e gli spettatori entrano in un’atmosfera nuova ed accattivante diventando loro stessi protagonisti. Ognuno e’ in possesso di una somma di danaro, con la quale tratteranno per ottenere un appuntamento con la cortigiana da loro scelta. I copioni sono scritti molto bene, ma non tutti gli attori ne sono all’altezza. Emergono un filiforme Massimiliano Nicosia alle prese con Jane da lui stesso interpretata in modo ironico e giocoso, Clio Evans dalle mille favelle, il tenebroso Daniele Russo dalla forte presenza scenica, Giovanni Block bravo nel canto e nella musica, Momo dalla sensibile personalita’. Citiamo anche Alessandro Russo, dallo sguardo glaciale ed accattivante, sempre pronto ad improvvisare. Ed un simpatico giocoliere del quale non conosciamo l’identita’. All’interno del cast risuonano nomi come Paola Barale, Ilaria Spada ed Eliana Miglio, ma alcune di loro sono dei veri e propri fantasmi perche’ troppo richieste. La piece, sebbene lunga, non tedia lo spettatore poiche’ coinvolgente, anche se talvolta il passaggio da un monologo ad un altro diventa dispersivo e perde naturalezza!
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