Secondo quanto si apprende, in commissione Affari Costituzionali del Senato non arriverà un unico testo base condiviso da entrambi i partiti, ma due testi. Avranno un’ossatura comune, su cui è stata trovata l’intesa e tra questi ci sarebbe anche il premio alla coalizione al 12% (o 12,5%); ma poi i due testi si differenzierebbero in quello che alla fine ha rappresentato lo scoglio insuperabile, il nodo preferenze/collegi. Il Pd ha deciso di non cedere sulle preferenze e su questo non è stato trovato il compromesso. Il presidente della commissione Carlo Vizzini spiega che si dovrà andare alla conta. Ma non è escluso che il voto slitti alla seduta di giovedì perché domani potrebbe soltanto aprirsi la discussione sui due nuovi testi.
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