Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, intervenendo nel corso della trasmissione “Uno Mattina”, in onda su Rai Uno.
“Noi – ha aggiunto il Ministro – dobbiamo facilitare il lavoro degli agricoltori, non attraverso aiuti che non sono consentiti dalla legislazione comunitaria, ma predisponendo un quadro normativo che consenta al produttore di accedere con facilità agli adempimenti burocratici. Su questo aspetto stiamo lavorando, ma abbiamo ancora molta strada da fare”.
Catania ha proseguito: “Il nostro settore agroalimentare, tra mille difficoltà, investe, produce, esporta. Negli ultimi 10 anni la crescita dell’export è stata del 90%, a fronte dell’andamento di altri settori che si trovano intorno al 40%. Questo la dice lunga su quanto il sistema agroalimentare può dare all’economia nazionale Anche in questa fase difficile l’agroalimentare mostra una tendenza estremamente positiva e ha riscontri ottimi su quasi tutti i mercati mondiali. Bisogna dire che i consumi delle famiglie si sono attestati, a causa della difficile situazione economica, su livelli bassi, oggi c’è un’attenzione estrema da parte di una fascia di consumatori che non sono in condizione di scegliere prodotti senza pensare al loro valore. Registriamo un ritorno ad acquisti più mirati in termini di quantità, insomma si spreca di meno”
“Il limite del settore – ha spiegato il Ministro – è l’estrema frammentazione delle aziende, oltre al fatto che la filiera soffre per i molti passaggi che troviamo dal produttore al consumatore. C’è da dire, comunque, che il settore è vitale e l’industria alimentare è particolarmente performante. Dal produttore al trasformatore possiamo vantare un livello di qualità altissimo, che non ha eguali nel mondo”.
Il Ministro Catania ha anche affrontato il tema del consumo del suolo e del suo disegno di legge contro la cementificazione varato dal Consiglio dei Ministri: “I tempi per l’approvazione del disegno di legge contro la cementificazione sono stretti, ma il Parlamento se vuole ha modo di dare il via libera. Basta che il provvedimento venga assegnato in sede deliberante alla Commissione che esamina il testo. Faccio un appello ai parlamentari: il tema è di una enorme sensibilità, gli italiani lo sanno e ho avuto tante manifestazioni di consenso, perché c’è la consapevolezza tra le persone di quanto sia grave il danno fatto al nostro territorio”.
Infine, Catania ha parlato dei risultati della vendemmia. “Sarà molto bassa in termini di quantità, forse la più bassa da quando c’è statistica in materia, ma la qualità sarà buona”.
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