Terrore in spiaggia in provincia di Latina. I killer hanno colpito e ucciso il camorrista di 48 anni, di origine campana, considerato il boss degli scissionisti della camorra e soprannominato “moncherino” per la mancanza di un arto. Gaetano Marino è stato assassinato a colpi di pistola fra i bagnanti da uno, forse due killer che poco prima gli avevano chiesto di avvicinarsi.
La vittima era in vacanza con la famiglia a Terracina. Quando i sicari lo hanno chiamato al telefono, si trovava allo stabilimento “La Sirenella”, sul lungomare Circe, in pieno centro. Salito su, ad attenderlo ha trovato i sicari. Secondo i primi accertamenti Marino sarebbe stato colpito da sette proiettili, ma a terra gli investigatori della Squadra mobile di Latina, diretti dal questore Alberto Intini, avrebbero trovato 15 bossoli.
Si tratta del secondo episodio di sangue, in meno di un mese, sul litorale del basso Lazio. Il 26 luglio scorso un esponente del clan Moccia, Modestino Pellino, è stato freddato in pieno centro a Nettuno con cinque colpi di pistola.
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