Sia i rappresentanti religiosi, sia la proprietà ritengono di poter chiudere un’intesa all’inizio di settembre. Il prezzo che i musulmani monfalconesi sono pronti a pagare è del resto davvero interessante. Si tratta di una cifra che si aggira sui 500 mila euro, come conferma la proprietà. Tutta autofinanziata senza il ricorso a mutui bancari. La riconversione dell’ex supermercato Hardi in un luogo di preghiera della comunità musulmana e in una scuola coranica pare ormai quasi cosa fatta. La certezza la darà solo la firma davanti al notaio, prevista comunque tra un paio di settimane, ma la proprietà dell’area dà all’accordo un’elevata percentuale di riuscita.
Per verificare la soddisfazione della comunità la proprietà ha deciso di concedere gratuitamente l’immobile per tre giorni per la celebrazione della Festa della Rottura “Id El Fitr”, a conclusione del Ramadan, iniziato lo scorso 18 luglio.
Per i circa 2500 musulmani abitanti a Monfalcone, per la maggior parte bangladeshi, ma anche bosniaci, macedoni, kosovari e senegalesi, si tratta di poter disporre di uno spazio per studiare il Corano, ma anche per educare i bambini nati in Italia alla lingua dei Paesi d’origine, nonchè per pregare e potersi radunare nelle ricorrenze religiose.
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