Un detenuto italiano di 38 anni, affetto da Hiv, è morto la notte scorsa per un arresto cardiaco in una cella del carcere genovese di Marassi. A darne notizia è stato Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sappe. «Questa ennesima morte di un detenuto testimonia ancora una volta la drammaticità della vita nelle carceri italiane – scrive Martinelli – Nonostante il nostro ordinamento sia caratterizzato da una legislazione all’avanguardia sulla possibilità che i tossicodipendenti possano scontare la pena all’esterno, i tossicodipendenti detenuti in carcere sono tantissimi. Rinnoviamo allora l’auspicio che la classe politica del Paese faccia proprie le importanti parole dette dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulle nostre carceri `terribilmente sovraffollate´ e si dia dunque da fare per una nuova politica della pena».
Bolzano - Lo scorso 19 giugno, l'opera "Luna Rossa" (tempera su carta, 24x34 cm, 2000)…
L'ultima preziosa e imperdibile eredità di pensieri, emozioni e ricordi della formidabile epopea di…
Il governo di Israele ha approvato all'unanimità il riconoscimento ufficiale del genocidio armeno, segnando una…
Il riscaldamento a pellet ha visto crescere in modo costante il numero di estimatori, diventando…
Il recente provvedimento del Governo della Regione Siciliana, che aumenta i percorsi triennali IeFP da…
Il fecondo viaggio del Maestro nel mondo, seminando cultura di Pace attraverso la Musica …