Per 36 anniversario sisma Friuli al Cinema Sociale Gemona arriva Scossa

In prossimità del 36° anniversario del terremoto del 6 maggio 1976, giovedì 3 maggio la Cineteca del Friuli (Ud) proietta in prima regionale al Cinema Sociale SCOSSA, firmato da Carlo Lizzani, Ugo Gregoretti, Francesco (Citto) Maselli e Nino Russo. Il film, sul devastante terremoto di Messina del 1908, è stato presentato Fuori Concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Nato per ricordare il terribile terremoto che il 28 dicembre 1908 devastò Messina e Reggio Calabria provocando circa centomila morti, Scossa mostra quello che accadde prima, durante e dopo quella tragica notte e mette in scena situazioni e sentimenti – il dolore, la solidarietà, la casualità dell’arrivo dei primi soccorsi (in questo caso operati da una flotta russa di passaggio), l’emigrazione forzata – comuni a tanti disastri naturali che nel secolo a seguire hanno colpito altre aree del paese, come appunto il Friuli. Con linguaggi e sguardi differenti, ognuno degli autori interpreta un singolo aspetto della catastrofe. Lizzani si sofferma sui sentimenti materni e filiali in Speranza, storia del mancato salvataggio di una donna rimasta viva sotto le macerie, di cui sono interpreti la brava Lucia Sardo (già indimenticabile Felicietta Impastato ne I cento passi di Giordana) e Gioacchino Cappelli. Con la sua abituale, garbata ma tagliente vis polemica, Ugo Gregoretti recupera – in Lungo le rive della morte, con Paolo Briguglia – il resoconto che il giornalista Giovanni Cena, inviato in Calabria nei giorni del disastro, scrisse per una rivista socialista mettendo in evidenza l’assenza dello Stato e il mancato arrivo di aiuti anche a diversi giorni dal terremoto. Il bersaglio del regista è l’Italia di oggi quanto quella di ieri. Sciacalli di Citto Maselli, con Massimo Ranieri e Amanda Sandrelli, ruota attorno a un errore giudiziario. Infine, nell’unico episodio girato nei luoghi reali, Sembra un secolo di Nino Russo, torna la relazione tra il passato di distruzione e i giorni nostri. Protagonista assoluto è Gianfranco Quero, che incarna zio Turi, un eterno deluso o illuso di questo Paese, un’Italia che resta immobile con il passare del tempo. Nell’archivio della Cineteca del Friuli è possibile visionare i filmati originali del terremoto di Messina e Reggio Calabria girati nel 1909 e nel 1910, fra i quali Messina risorge dalle sue rovine della Cines, restaurato dalla Cineteca in occasione del centenario del terribile disastro a partire da una copia ritrovata nelle collezioni del British Film Institute di Londra. La Cineteca del Friuli; Palazzo Gurisatti, via Bini 50; 33013 Gemona (UD) Italia; Tel. +39 0432 980458; Fax +39 0432 970542; http://www.cinetecadelfriuli.org

Redazione

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