“Primarie, una grande festa democratica, trasformata dai potentati in un banchetto della brutta politica”. E’ lo sfogo di Davide Faraone, candidato “rottamatore” del Pd alle primarie del centrosinistra di Palermo, vinte da Fabrizio Ferrandelli, il giorno dopo la notizia delle verifiche dei carabinieri sul seggio di piazza Indipendenza, dopo quello dello Zen e quello di via Campolo. Di quest’ultimo si sta occupando la Digos. Quattro dei cinque partiti della coalizione (tutti, dunque, tranne il Pd), non hanno riconosciuto la vittoria di Ferrandelli e sollecitano un suo passo indietro.
Nel Partito democratico è in corso un dibattito, ulteriormente lacerante, sull’opportunità che il vincitore della consultazione si sacrifichi sull’altare dell’unità del centrosinistra. Comunque vada il centrosinistra è spaccato e la corsa per la conquista del Palazzo di città è tutta in salita.
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