Torna la morte nella piana di Gioia Tauro. I killer sono entrati in azione uccidendo un bracciante agricolo di 42 anni. L’uomo, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, si trovava in una zona di campagna quando qualcuno gli ha sparato diversi colpi di fucile caricato a pallettoni. La famiglia Ferraro è stata coinvolta nella faida che ha insanguinato Oppido Mamertina a metà degli anni ’80. La vittima era cugino di Giuseppe Ferraro, latitante da una ventina d’anni.
Ferraro è stato ucciso a colpi di fucile, un’arma calibro 12 caricata a pallettoni. L’agguato è avvenuto in contrada “Rocca” del comune di Oppido Mamertina, nel Reggino, ai margini della strada che collega la cittadina al sito archeologico di “Mella”. Il bracciante agricolo era alla guida di un uso automezzo, un fuoristrada Nissan di colore grigio, con il quale stava accompagnando alcuni lavoratori immigrati sul posto di lavoro. Gli extracomunitari, rimasti illesi, si trovano ora in caserma per essere ascoltati dal inquirenti. Il killer probabilmente era appostato in una canalone di scolo dell’acqua ed ha sparato da distanza ravvicinata.
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