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Centro di distribuzione di prodotti alimentari meridionali

“Illustrissimo Sig. Ing. Noto, La prego vivamente di volermi scusare se oso inoltrarLe la presente lettera – aperta; ma, penso, che Ella, calabrese di Catanzaro, titolare di una catena di supermercati in Italia, possa risultare l’unico calabrese – risultando un esperto nel settore della distribuzione – a poter realizzare quanto Le vado sottoponendo: un grande centro di smistamento di prodotti alimentari (franchisor), realizzati esclusivamente nel Mezzogiorno d’Italia, presso il quale possano approvvigionarsi, attraverso il sistema del franchising, centinaia e centinaia di negozi diffusi in tutto il Meridione.

Forse, sarà tentato di chiedermi: “perchè un’operazione del genere”? Perchè contribuendo a diffondere massicciamente i prodotti del Mezzogiorno d’Italia, le varie ditte produttrici saranno costrette ad aumentare la produzione e, conseguentemente, la manodopera.

Verremmo, quindi, ad ottenere un incremento cospiscuo delle forze lavoro. Potremmo, finalmente, assistere al decollo non soltanto della nostra regione, ma anche delle altre regioni del Meridione.

E, addirittura, potremmo anche avvertire la nascita di nuove aziende, dato che quando un produttore è sicuro di poter vendere tutta la propria merce, senza essere costretto ad impiantare una propria rete di vendite, sarebbe spinto a realizzarla.

A parte il sorgere di migliaia di negozi col marchio “mangia meridionale”! E, pertanto, altre migliaia e migliaia di persone occupate.

Attualmente, su internet (Facebook) fa capolino la raccomandazione “compriamo meridionale”, però quando ci rechiamo in un  supermercato o in un negozio, quanti prodotti con l’etichetta “Sud” riusciamo ad intravvedere? Pochissimi.

Mentre, concentrandoli in un unico negozio (potrebbero sorgere, nel Mezzogiorno d’Italia, al pari delle para-farmacie, anche all’interno dei supermercati), il compratore verrebbe molto facilitato e indotto a “comprare meridionale”.

Ebbene – Ill.mo Sig. Ing. Noto – vorrei tanto sperare che la mia proposta venisse non soltanto da Lei vagliata, ma anche realizzata.

In tale fiduciosa attesa, La ringrazio per l’attenzione che vorrà prestare e, nel frattempo, Le porgo i sensi della mia stima e molti ossequi”.

Redazione

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