Due anni di reclusione è la pena che il Tribunale di Torino ha deciso di infliggere all’agente delle Entrate arrestato lo scorso maggio dai carabinieri.
Gli inquirenti hanno accertato che il 58enne chiedeva compensi, sotto forma di alimentari, a numerosi negozianti, minacciandoli di inasprire i controlli fiscali.
L’accusa è di concussione continuata. L’uomo, dal 2007, si faceva consegnare quotidianamente pane, pasta, verdura e, nel fine settimana, anche dolci e torte. L’agente ha risarcito tutte le parti lese.
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