Dalla Regione incentivi per chi assume “precari”, trasformando i contratti già attivati in contratti a tempo indeterminato. Si aprono infatti domani, mercoledì 28 dicembre, con la pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, i termini per la presentazione da parte delle imprese delle domande per la concessione dei contributi stanziati dalla Regione a fronte della assunzione a tempo indeterminato di soggetti già titolari di rapporto di lavoro a tempo determinato o con contratti di collaborazione.
“Un provvedimento – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi – che abbiamo assunto immediatamente dopo il varo del pacchetto anticrisi, lo scorso 16 dicembre, da parte della Giunta Regionale. Un bando cui attribuiamo particolare importanza e che abbiamo finanziato con quasi 4 milioni di euro, pronti ad incrementare lo stanziamento in presenza di una forte domanda da parte delle imprese. Strumenti come questo – aggiunge – possono infatti supportare lavoratori ed imprese nel creare le condizioni per instaurare un clima di fiducia in una fase congiunturale molto delicata che richiede, anche da parte del pubblico, l’adozione di misure adeguate, incisive e in grado di sostenere la qualificazione dell’occupazione regionale”.
“I beneficiari del bando sono tutti i datori di lavoro privati – spiega l’assessore Riommi – che possono avvalersi dei consistenti aiuti regionali, fino ad un massimo di 9mila euro per ciascun nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato che verrà attivato. Possono quindi presentare domanda imprese, consorzi, associazioni, professionisti singoli ed associati. In sostanza, ogni datore di lavoro fatta eccezione per gli enti pubblici”.
“A beneficio di imprese e lavoratori – prosegue l’assessore – abbiamo velocizzato l’iter, prevedendo una procedura a sportello grazie alla quale, con ‘step’ istruttori fissati mensilmente, ammetteremo a contribuito le domande che siano pervenute nei trenta giorni precedenti. Le tipologie dei rapporti di lavoro possono prevedere anche l’attivazione di contratti ‘part time’ – aggiunge – purché l’orario minimo contrattualizzato non sia inferiore al 50 per cento di quanto previsto dallo specifico contratto di lavoro nazionale. Il contributo, in questo caso, sarà ridotto in proporzione”.
“Il contributo – spiega ancora l’assessore regionale allo Sviluppo economico Riommi – è concesso non solo per la trasformazione dei rapporti di lavoro esistenti alla data della domanda, ma anche per le assunzioni di soggetti con contratti a progetto almeno alla data del 1 settembre 2008 e che attualmente siano disoccupati. Il contributo, inoltre, è subordinato all’impegno dell’impresa a mantenere il contratto in essere per almeno tre anni: in caso contrario, l’aiuto sarà decurtato”.
Altra novità e semplificazione procedurale “è rappresentata dalle specifiche modalità di riconoscimento del contributo che possono prescindere dalla presentazione di fidejussione per l’intero importo, prevedendo una liquidazione per quote semestrali in funzione della continuità del rapporto di lavoro”.
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