Che Elio Germano sia uno dei migliori attori italiani lo sappiamo bene. I suoi personaggi sono sempre diversi. Passa da un’emozione ad un’altra con naturalezza e senza indugio. Da tempo speravamo di poter assistere ad una sua performance e finalmente e’ giunta l’occasione. L’attore e’ a Roma al Teatro Quirinetta col monologo “Thom Pain (basato sul niente)”. Emozioni, sensazioni, ricordi investono il protagonista in modo insolito.Inizio: Buio, solo la sua voce, il maldestro tentativo di accendere una sigaratta, una sola sedia, una bottiglia d’acqua, il dizionario di lingua italiana dal quale legge il significato della parola paura, che sara’ anche la conclusione della performance con un invito al non esitare, ma al mordere la vita. Germano mette se stesso nella sua esibizione, ma il pubblico si spacca in due. A molti piace ad altri no. Noi apparteniamo alla seconda corrente. Non esiste la via di mezzo nel giudicare la sua esibizione. Ci aspettavamo di piu’ dal giovane attore pluripremiato. Il suo racconto non ci entusiasma, interessanti alcuni spunti, ma non convincenti. Scende in platea, ruba un soprabito ad uno spettatore che e’ costretto a partecipare allo show, ma tranne quest’azione di ripresa, il resto ci appare lontano dall’idea che abbiamo di lui. Ci auguriamo di vederlo presto, ma in altre vesti.
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