Il pubblico ministero della Procura della Repubblica per i minorenni di Reggio Calabria, Francesca Stilla, ha richiesto una condanna a 16 anni di reclusione per Giacomo S., il 15enne sui cui pende l’accusa di aver assassinato Antonio Battaglia, 28 anni, proprietario del bar “Las Vegas” a Taurianova.
Il colpo di pistola calibro 6.35 che ferì alla testa il giovane gestore il 13 febbraio portò alla sua morte due giorni più tardi. L’avvocato Clara Veneto, difensore dell’imputato nel processo che si sta celebrando con il rito abbreviato, ha avanzato la richiesta di riconoscere il vizio parziale di mente per il suo assistito. La sentenza è prevista per il prossimo 21 dicembre. Sulla base della tesi accusatoria, Battaglia fu assassinato per aver invitato il 15enne a pagare il conto di 20 euro che corrispondeva al debito accumulato dal minore per le consumazioni dell’intera settimana.
Nel corso dell’alterco che ne scaturì il ragazzo puntò una pistola calibro 6.35 e sparò due volte. Un proiettile colpì Battaglia alla nuca, dietro l’orecchio destro. All’interno del bar erano presenti diversi clienti. Il 15enne, spinto dalla famiglia, si presentò spontaneamente alla Polizia.
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