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Unica via per la Roma battere l’Udinese

O dentro o fuori. O con le grandi oppure tra le squadre di centro classifica. E’ ad un bivio la Roma in campo domani sera alle ore 20:45 contro l’ex capolista Udinese. Luis Enrique, senza Totti e Borriello, punterà ancora sul tridente giovane di qualità, Bojan-Osvaldo, Lamela, nella partita che inaugurerà un ciclo di ferro delicato. Dopo l’Udinese, la Roma è attesa dalle trasferta di Firenze e Napoli, intervallate dalla sfida casalinga con la Juventus. Nel giro di un mese capiremo i capitolini possono pensare allo scudetto. Anche per i friulani è un momento cruciale: in casa hanno vinto cinque partite su cinque, ma ora sono chiamati a riscattare la sconfitta di Parma e le avvisaglie di un calo.

E poi c’è la sfida stellare tra Lazio e Juventus sabato sera alle ore 20:45. Una contro l’altra le prime della classe. Reja recupera Klose, Conte rischia di perdere Pirlo (problemi a un ginocchio) e vuole mantenere l’imbattibilità. Per i bianconeri è l’ora del giudizio: Lazio, Napoli, Roma, tre trasferte in una settimana. L’esame più duro e più vero. Ma la Juve è tosta, viene da tre vittorie consecutive ed è in grande forma: Marchisio domina in mezzo al campo, Matri è implacabile in attacco. Un dato statistico sulla partitissima riscalda il cuore degli juventini: la Lazio non batte in casa i bianconeri dal 7 dicembre 2003. Nella giornata più spezzettata del campionato, altre tre gare affollano il sabato: Lecce-Catania e Novara-Parma alle ore 18:00. Per i piemontesi è già una partita da ultima spiaggia. Alle ore 20:.45 il Napoli farà visita all’Atalanta. Ma se a vincere fossero i bergamaschi non sarebbe una sorpresa: senza penalizzazione, gli uomini di Colantuono avrebbero quattro punti in più dei partenopei. Denis, capocannoniere del campionato, rischia di togliere il sonno ai suoi vecchi compagni: forse non andava ceduto.

La partita più attesa della domenica pomeriggio è Siena-Inter: i nerazzurri, dopo la vittoria casalinga con il Cagliari, devono accelerare il ritmo per scalare la classifica. Molto intrigante Palermo-Fiorentina, che sancisce il ritorno di Delio Rossi al Barbera. I siciliani sono la squadra più altalenante del campionato: in casa ha vinto 5 partite su cinque, in trasferta ha conquistato un solo punto senza segnare neppure un gol in sei partite. Per il nuovo allenatore della Fiorentina, al di là dell’emozione per l’incontro con i suoi vecchi tifosi, si tratta di un altro esame dopo il Milan. Il Genoa, con una partita da recuperare (il 13 dicembre contro l’Inter), va a far visita al Cesena che ha appena vinto la prima partita. Il Cagliari, che ha perso le ultime tre partite e non vince da sei giornate, ospita il Bologna che ha perso il derby emiliano-romagnolo proprio con il Cesena. Si chiude domenica sera con Milan-Chievo. Se Lazio-Juve dovesse finire pari, i rossoneri potrebbero dare l’assalto alla vetta della classifica. Sarebbe una rivincita dopo la sconfitta in Champions contro il Barcellona.

Redazione

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