Trieste dice no alla centrale nucleare di Krško

La Giunta provinciale ha approvato oggi una delibera con la quale esprime parere nettamente negativo rispetto al mantenimento della Centrale nucleare di Krško ed alla realizzazione di una ulteriore Centrale nello stesso sito.

Entrambi i provvedimenti sono contenuti nel Piano Energetico Nazionale sloveno, sulla cui documentazione di Vas, anche l’amministrazione provinciale, è chiamata a formulare pareri e osservazioni.

“La tempistica a suo tempo imposta dal Ministero e trasmessa dalla Regione appare incongrua per consentire la valutazione di tutti gli aspetti di interesse del Piano,  la corretta partecipazione del pubblico e di conseguenza anche l’espressione di un parere adeguatamente ponderato” ha premesso Vittorio Zollia, assessore provinciale all’ambiente.

“La Provincia – ha aggiunto – ha comunque effettuato la necessaria istruttoria per analizzare gli obiettivi contenuti nel PEN sloveno, in relazione al possibile impatto ambientale transfrontaliero. E’ emerso che le azioni che possono dare un impatto ambientale transfrontaliero, legato alla possibilità di incidenti nucleari, sono: il prolungamento della durata della Centrale Nucleare (CN) di Krško fino al 2043 (per la quale era prevista la dismissione dal 2023), distante circa 150 km dall’Italia; la realizzazione di una nuova Centrale nucleare di 1000/1600 mw presso Krško, che dovrebbe essere messa in funzione prima del 2030, con durata di 60 anni; la realizzazione di uno stoccaggio permanente di scorie a Vrbina (Krško)”.

Il Pen contempla inoltre la realizzazione di nuovi gasdotti che consentiranno al territorio sloveno di avere un ruolo strategico per il passaggio dei gasdotti e la fornitura di gas naturale; la realizzazione di opere per la trasmissione di energia elettrica che interesseranno anche l’Italia e di nuove centrali idroelettriche di cui non è stata stabilita l’ubicazione; la previsione di accesso alle quantità immagazzinate e di collegamento ai terminali Gnl nell’area (KrK, Croazia).

Non viene fatto riferimento a specifici impianti realizzati o in progettazione riguardanti anche l’Italia e non si trovano riferimenti al progetto Gnl di Koper-Capodistria, mantenendosi l’esposizione ermetica per quanto riguarda eventuali realizzazioni sul territorio o a mare sloveno. Quanto deliberato oggi dalla Provincia sarà ora trasmesso alla Regione e quindi al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Redazione

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