Il prestanome che si intestava i beni della mafia è morto, ma la Guardia di Finanza ha sequestrato ugualmente i beni ai suoi eredi. E’ successo a Bari, grazie ad una nuova normativa che permette il sequestro preventivo anche nei confronti degli eredi di soggetti deceduti.
Beni per 102 milioni di euro, riconducibili al clan barese Parisi-Stramaglia, sono stati confiscati dai finanzieri agli eredi dell’imprenditore Michele Labellarte, morto nel 2009 e considerato il riciclatore delle ricchezze della cosca.
Attimi di paura durante il concerto di Noemi a San Salvo Marina: la cantante è…
Nel cuore della regione dell’Araucanía, a sud di Santiago, c’è un luogo dove la natura…
La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. A East…
ROMA - Giovedì 16 luglio 2026, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma,…
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'editoriale di Paolo Fedele, che ha approfondito il caso Roggero analizzandone…
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…