Maxi operazione delle fiamme gialle calabresi che hanno accertato un’evasione fiscale per 7,7 milioni di euro di cui si sarebbe reso responsabile Gioacchino Campolo, di 72 anni, conosciuto come il “re del videopoker”, condannato il 14 gennaio scorso a 18 anni di reclusione per estorsione aggravata dalle modalità mafiose.
Campolo, arrestato nel gennaio del 2009, avrebbe manomesso la apparecchiature per evitare che gli incassi venissero trasmessi ai Monopoli di Stato.
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