Allagamenti a Palermo, a tutto c’è un perché

“A tutto c’è un perché”. Esordisce così Azione Siciliana, in una nota sugli allagamenti a Palermo a seguito del maltempo. “Il rapporto causa – effetto in natura così come nella vita quotidiana è, volenti o nolenti, innegabile. Da questa logica non prescinde nemmeno l’emergenza allagamenti palermitana, causata dall’immane pioggia che nelle mattinate ha colpito tutta la Sicilia. C’è da fare una precisione: un effetto può avere cause multiple, cosa molto ricorrente nei grandi problemi quotidiani e della storia; questo è il caso dell’emergenza allagamenti. Posto che la causa principale del problema è sicuramente la pioggia caduta nelle ultime ore, c’è da analizzare le varie concause, tra cui spicca il mancato rifacimento del sistema fognario palermitano, che porta le strade cittadine a diventare mini piscine all’aperto. Grazie alle segnalazioni dei nostri militanti e dei cittadini abbiamo fatto un quadro generale della situazione odierna: dalla strada panoramica della Baida si è visto scendere un fiume d’acqua che ha travolto macchine, alberi e tutto quello che incontrava per strada; a Via Leonardo Da Vinci si contavano 10 cm d’acqua sulla sede stradale, mentre a Via Perpignano il traffico si è letteralmente piantato causa l’acqua che occupava tutta la sede stradale; all’Addaura alcuni alberi sono caduti sulla sede stradale, occupandola per alcune ore in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco (i quali vanno ringraziati per il loro straordinario lavoro); problemi di viabilità a Via Francesco Crispi (zona Porto) e in tutta Via Messina Marine, la quale per lunghi tratti risultava impraticabile; problemi anche in centro, come ad esempio in Via Roma, in cui i tombini si sono otturati e qualcuno è pure saltato; problemi maggiori in periferia, dove ad esempio il sottopassaggio della Pomara si è allagato ed è stato sommerso da 2 metri d’acqua, il che ha isolato Villabate con il resto della città di Palermo. Meritano una analisi approfondita le due più gravi situazioni in caso di pioggia battente, ossia gli allagamenti di Viale Regione Siciliana e quelli dei quartieri di Partanna – Mondello. Partendo dalla prima, la sede stradale diventa, in caso di pioggia, un letto di fiume occupato da 50 cm ad un metro d’acqua. Le macchine rimangono bloccate in strada, abbandonate dai conducenti causa la mole d’acqua che sommergerà, di lì a poco le auto; le macchine, a causa “ dell’alta marea” si spengono in quanto l’acqua arriva a toccare la testata del motore, provocando un arresto elettrico del mezzo che di conseguenza si spegne. Moltissime, stamattina, le chiamate ai vigili del fuoco da parte dei conducenti rimasti appiedati a causa del temporale. Tutto ciò accade, neanche a dirlo, a causa del malfunzionamento dell’impianto fognario, che non riesce a drenare l’acqua che invade la sede stradale. Andando alla seconda, gli allagamenti nei quartieri di Partanna e di Mondello sono ormai cosa nota. La loro collocazione geografica ed un impianto indecente provocano quei ristagni d’acqua visibili a tutti che isolano del tutto le suddette zone; è infatti impossibile transitare con i mezzi convenzionali; in caso di pioggia battente solo i mezzi dei vigili del fuoco sono in grado di passare. Non è possibile nel 2011 continuare ad assistere a situazioni scandalose di questo tipo senza che vengano presi provvedimenti; è infatti un fenomeno, quello degli allagamenti, che colpisce Palermo ormai da anni con ripetitività annua; il problema rimane sempre quello, ossia il mancato rinnovo degli impianti fognari. Suggeriamo al Comune di Palermo di coniugare la ristrutturazione del manto stradale, ai lavori di manutenzione e di sostituzione degli impianti fognari palermitani. Azione Siciliana si rende disponibile ad intavolare un tavolo di confronto con l’assessorato al Traffico e quello all’ambiente, per cercare di trovare soluzioni fattibili al problema”.