Macerata, istituzione di una cattedra leopardiana all’Università

A siglare questa storica intesa il presidente del Cnsl, Fabio Corvatta e il rettore Luigi Lacchè, presenti anche il sindaco Francesco Fiordomo, Mauro Giustozzi direttore generale dell’Unimc e Laura Melosi del Comitato Scientifico del Cnsl a cui è stata affidata la direzione scientifica della cattedra. E’ una esperienza che si ripete a distanza di anni da quando nel 2000 venne avviata per la prima volta questa collaborazione fra le due istituzioni, in attuazione del progetto “Leopardi nel mondo”, interrotta poi per ragioni economiche e per il trasferimento all’università di Roma Tre della responsabile del corso, la professoressa Simona Costa. Oggi si ripete questo accordo di programma, in seguito anche ai mutati assetti statutari del Centro e delle attuali esigenze didattiche del sistema universitario. La cattedra, che si rivolge agli studenti delle lauree magistrali in materie filologiche e letterarie, si articolerà in un modulo di 30 ore di lezione, metà delle quali saranno costituite da seminari tenuti dai più autorevoli studiosi italiani e stranieri, insieme a poeti e scrittori particolarmente coinvolti dalla poetica del vate recanatese. Accordi specifici saranno costituiti con la Scuola di Dottorato e con la Scuola di Studi Superiori “Leopardi” dell’ateneo maceratese per il riconoscimento della frequenza come attività formativa all’interno delle rispettive programmazioni didattiche. Di concerto con il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, la cattedra promuove l’organizzazione itinerante nel territorio regionale di colloqui, conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri e quaderni di studi, reading di poesia, spettacoli teatrali e performance artistiche in collaborazione con altre istituzioni culturali presenti nelle città di interesse leopardiano (Recanati, Visso, Treia come luoghi di immediato riferimento; e ancora Pesaro, Urbino, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Fossombrone, Fano, Tolentino, per aver fatto parte a vario titolo della biografia del poeta). I corsi e tutte le altre iniziative della cattedra Giacomo leopardi, sono aperti alla cittadinanza, anche in forma di partecipazione attiva e in modo particolare ai docenti e studenti degli ultimi due anni di liceo.

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